Battistero di San Giovanni.
Il Battistero di San Giovanni eretto nel VI secolo è il più antico monumento cristiano interamente conservato in Svizzera.
Edificio a pianta quadrata con l'aggiunta nel secolo XVI di un'abside sul fronte est.
Dell'antico portico (peribolo) destinato alle processini (deambulatorium) che circondava l'edificio sono rimaste solamente le mensole sulla facciata ovest.
Primi restauri negli anni 1919-1926.
La situazione attuale risale ai restauri eseguiti nella metà del secolo scorso (1953-1955)
Testi consultati:
A) Il Battistero di Riva San Vitale - Note sui restauri - Dipartimento della Pubblica Educazione del Cantone Ticino - Edizioni dello Stato Bellinzona - Autori diversi - MCMLV - 1955
B) I restauri del Battistero di Riva San Vitale - Rivista mensile del Tourig Club Italiano - 1965
C) Il Battistero di Riva San Vitale - Società Ticinese di Belle Arti - Guido Borella - 1975
D) Guida d'Arte della Svizzera Italiana - Società di Storia dell'Arte in Svizzera, Berna - 1980
E) Il Battistero di Riva San Vitale - L'architettura, i restauri e la decorazione pittorica - Armando Dadò Editore - Locarno - Rossana Cardani - 1995 (Per approfondire).
F) Guida ai monumenti storici SSAS - Riva San Vitale - Il battistero di San Giovanni e la chiesa di Santa Croce - Rossana Cardani Vergani / Laura Damiani Cabrini - 2006
G) Guida d'Arte della Svizzera Italiana - Società di Storia dell'Arte in Svizzera, Berna - Nuova edizione rivista, ampliata e aggiornata - Autori diversi - 2007
H) Il Battistreo di Riva San Vitale - Prospetto diponibile all'interno del Battistero.
Mappa
B) Battistero di San Giovanni.
Pianta ridisegnata dalla Guida D'Arte della Svizzera Italiana (1980) per gentile concessione della Società di storia dell'arte in Sviezzera SSAS - Berna
1)
Facciata ovest, vecchia fotografia con gli edifici un tempo addossati al battistero demoliti durante i restauri degli anni 1953-1955.
Tratta dal Bollettino Parrocchiale Riva San Vitale - Ottobre 1955 - Per gentile concessione del Consiglio Parrocchiale.
2-3)
Visto da N-E
4-5)
Abside, visto da nord.
6)
Visto da est
7-8)
9-10)
11)
Visto da sud.
12-13)
Pozzo.
14)
Facciata ovest.
15-16-17)
Facciata ovest. Monofora originaria ripristinata durante i rastauri degli anni 1953-1955.
18)
Mensole di sarizzo in forma di foglia d'acanto, sotenevano le travi del portico (peribolo) che circondava il Battistero.
19-20-21-22-23)
Mensole di sarizzo in forma di foglia d'acanto (III secolo).
24-25)
Porta a tutto sesto (XII secolo).
26-27)
Facciata nord.
28)
Originaria porta nord dalla quale entravano i catecumeni per ricevere il Battesimo.
29-30-31)
Facciata sud. Originaria porta sud, dalla quale uscivano Monofra.
i neofiti dopo aver ricevuto il Battesimo.
Interno.
32-33-34-35)
Verso sud Verso ovest Verso nord Verso est
36)
Vista vrso est.
37-38-39)
Nicchia S-O
40-41)
Frammento di capitello altomedievale con croce latina e caulicolo angolare.
Caulicolo, motivo angolare cratteristico del capitello corinzio, costituito dagli steli e dai viticci che sorgendo dalla foglie di acanto, si attorcigliano in spirali sotto gli angoli dell'abaco.
42)
Vista interna della monofora originaria ripristinata durante i rastauri degli anni 1953-1955.
43-44-45)
Nicchia N-O Fonte battesimale, marmo di Arzo (1613).
46-47-48)
Originaria porta nord, dalla quale entravano i catecumeni per ricevere il Battesimo.
49-50-51)
Originaria porta sud, dalla quale uscivano i neofiti dopo aver ricevuto il Battesimo.
Nicchia N-E - Affreschi fine XI secolo inizio XII secolo
52-53)
Registro superiore: Cristo in mandorla.
Registro mediano: a sinistra "Risurrezione dei morti", a destra scomparso.
Registro inferiore: velario.
54-55)
Registro superiore, a sinistra della mandorla.
56)
Angelo con aureola regge un cartiglio con la scritta:
«VENITE BENEDICTI PATRIS MEI» (Venite benedetti del padre mio)
57)
I simboli dei quattro Evangelisti in tetramorfo, dall'alto in senso orario:
- Aquila, Giovanni
- Bue, Luca
- Angelo, Matteo
- Leone, Marco
58-59)
Registro superiore, a destra della mandorla.
60)
Angelo con aureola regge un cartigio con la scritta:
« ...TE MALADISCTI. AD ING..NEM ETER... (Andate, maledetti, nel fuoco eterno)
61)
Angelo serafino.
62)
Giudizio universale, Cristo in mandorla, affresco.
63)
Sono visibili la ferita al costato e i segni dei chiodi nelle mani.
64)
Riquadro a sinistra.
65-66)
In basso a sinistra, Risurrezione dei morti, da una bara scoperchiata escono i risorti raffigurati da bambini nudi, a destra l'angelo che con la tromba annncia il risveglio dei beati
67)
68-69)
Da una bara scoperchiata escono i risorti raffigurati da bambini nudi
70)
Riquadro a destra.
71-72)
Si vedono i colori del fondo e la parte inferiore del corpo dell'angelo che ricaccia le anime dannate all'inferno.
Registro inferiore.
73-74)
Velario.
Nicchia S-E
75-76)
Registro superiore, Assunzione della Vergine.
Registro mediano, Natività.
Registro inferiore, velario.
77)
Quattro angeli reggono la mandorla con l'immagine della Vergine.
78-79-80)
Registro superiore, angeli a sinistra della mandorla.
81-82)
Registro superiore, angelo a destra della mandorla, l'angelo inferiore è scomparso.
Registro mediano.
83)
Natività.
84-85)
In una nicchia posta all'interno di un edificio merlato una donna riempie d'acqua una vasca con una brocca.
86)
La Madonna sdraiata su un giaciglio.
87)
La culla del bambino è rappresentata da un edificio con una finestra rettangolare e una bifora.
88-89)
Un angelo con una verga e un gruppo di tre angeli. San Giuseppe, con la mano sinistra regge il bordone.
90-91)
Presepe, animali accompagnati dai loro pastori si dirigono verso la culla.
92)
Velario.
93)
Abside, epoca romanica.
94-95)
Intradosso sinistro.
96-97)
Secondo il testo A) San Lorenzo o Santo Stefano (?) (Prima metà XV secolo).
Secondo il tersto E) Figura di un santo.
Il personaggio indossa una veste molto elaborata con ricamo a forma circolare che riprende il motivo dellaureola.
98-99)
Particolari della veste.
Intradosso dell'arco, affresco (Inizio XIII secolo)
100)
Base sinistra. Base destra.
Base sinistra.
101-102-103)
Coppia di santi in una bifora sovrastata da una lunetta, della figura sulla destra si intravvede solamente una frammento della veste e dell'aureola.
Nella lunetta busto di angelo.
104-105)
Figura di una santa. Busto di angelo con nelle mani un libro aperto
Base destra.
106-107-108)
Figura femminile in una bifora sovrastata da una lunetta, nella mano sinistra posta sotto la mantella regge un libro chiuso.
Nella lunetta busto di angelo.
109-110)
Figura femminile. Busto di angelo con nelle mani un tondo con il simbolo della croce.
111)
Mezza figura di angelo posto in un tondo bicolore rosso e ocra.
112-113)
Frammento di un angelo, è rimasta solamenta la mettà del volto.
114)
Abside.
115-116)
117)
Crocifissione, affresco, pittore lombardo (1010-1030).
118-119)
Longino trafigge il costato di Gesù. Uno sgherro porge a Gesù la spugna intrisa di aceto.
120-121)
122)
- Angelo solleva una tenda.
- Beato Manfredo Settala.
123-124)
Frammento del Beato Manfredo Settala, è forse la prima rappresentazione dell'eremita del Monte San Giorgio (Fine XV secolo.)
Sul cartiglio la scritta: S. MANFREDUS.
125-126)
Velario a sinistra. Due grifoni contrapposti. Grifone.
127)
Velario a destra.
128-129-130)
Fonte battesimale, vasca monolitica medievale (1200 ca.) diametro ca. mt. 2,25 profonda 72 cm. posta sopra l'originario fonte ottagonale, diametro mt. 2,10 profondo 57 cm.
131-132)
Visto verso nicchia S-O Visto verso ovest
133-134)
Visto verso N-O Visto verso nord
135-136)
Visto verso nicchia N-E Visto verso est, verso abside
137-138)
Visto verso nicchia S-E Visto verso sud
Pavimento.
139)
Piastrelle disposte a rosette, marmo bianco e nero.
140)
Croce davanti all'abside, marmo policromo.